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Guglielmo Marconi e “L’anno del radio ricordo”

Il 2007 è un anno da ricordare, è “L’ANNO DEL RADIO RICORDO”, più precisamente “del progresso delle Radio-Tele-Comunicazioni”. E’ l’anno in cui vogliamo commemorare il padre, nonché scienziato italiano realizzatore delle comunicazioni via etere, il grande . Vogliamo inoltre evidenziare e ripercorrere le tappe che hanno contraddistinto l’evoluzione della tecnologia delle radiotelecomunicazioni e per l’occasione abbiamo intervistato , maresciallo della Marina Militare Italiana, autore di numerosi scritti e amante ed esperto della vita e delle opere del grande luminare. Lo abbiamo trovato qui, nella fredda terra di Germania, durante la presentazione del suo ultimo libro “Passione Radio e Onde Elettriche, tra mitologia storia e curiosità” negli stands della “Fiera internazionale del Libro”, che si è tenuta dal 10 al 14 ottobre 2007 a Francoforte. Gli chiediamo, ma perché l’anno del radio ricordo? L’anno del Radio Ricordo -ci dice Pacelli- è l’evento nato soprattutto per la grande passione che mi lega allo scienziato e organizzato grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Loreto, della Regione Marche, del Comando in Capo dell’Adriatico Marina Militare, dell’A.R.I. sezione Marche e del C.S.P. Centro Studi Portorecanatesi. Tramite la manifestazione, a cui hanno partecipato numerosi personaggi illustri tra cui la contessa Leopardi, discendente diretta del poeta, ho voluto celebrare sia Guglielmo Marconi (con il fortunato appoggio della Principessa Elettra, figlia dello scienziato) e sia il Marchese Comandante Luigi Solari (onorato dalla presenza del Marchese Luigi Solari Jr., nipote del cittadino Loretano), suo miglior collaboratore e uomo fidato. Narrava infatti il Marchese Solari: “…e l’idea divenne in lui una vera ossessione. Notte e giorno…”. Egli -continua il maresciallo Pacelli- cercava di padroneggiare le onde elettriche e di trasformare le oscillazioni in segnali ben definiti, quindi di riceverli e in qualche modo di registrarli a distanze definite. Fu nella villa paterna di Pontecchio nei pressi di Bologna, che il grande uomo ancora ventenne, con Rocchetti di Ruhmkorff, accumulatori, rotoli di filo di rame, pile, sfere di ottone, tasti Morse, campanelli elettrici, ininterrottamente eseguiva esperimenti con principi fisici già conosciuti all’epoca. Prima di quel periodo nessun uomo di scienza riuscì in ciò che realizzò quel ventenne. Finalmente -conclude Pacelli-nella primavera del 1895 i primi deboli segnali riuscivano a farsi strada nell’etere, riuscì per la prima volta in assoluto a trasmettere i tre punti dell’alfabeto Morse che rappresentano la lettera “S”. Ciò che seguirà, è il risultato di un continuo e inarrestabile progresso iniziato proprio nel 1895 per opera dell’illustre Italiano.

Le tappe del Radio Ricordo

70 anni dalla morte del grande scienziato.

20 luglio 1937, muore Guglielmo Marconi. Le radio di tutto il mondo osservano un minuto di silenzio. Da non dimenticare le onorificenze mondiali conferitegli: 16 lauree Honoris Causa, presidente o membro di più di 30 associazioni scientifiche mondiali, 27 onorificenze tra le maggiori quelle di Cavaliere, 12 cittadinanze onorarie.

70 anni dall’entrata in funzione del trasmettitore audio-televisivo di Roma.

A settanta anni dalla scomparsa del padre delle radiotelecomunicazioni ricorre anche ciò che fu la prima trasmissione audio televisiva sperimentale, proprio dalla stazione voluta dallo scienziato e realizzata con la collaborazione del suo più stretto collaboratore comandante, marchese Luigi Solari. Era infatti il 2 dicembre del 1937 che entrava in funzione il trasmettitore audio della stazione sperimentale di televisione di Roma, monte mario.

30 anni dalla nascita della Tv a colori.

Finalmente, proprio nel periodo natalizio del 1977, l’allora ministro delle Poste e Telecomunicazioni Vittorino Colombo comunica, al termine delle edizioni serali del TG1 e del TG2, la nascita ufficiale della televisione a colori in Italia, passo indispensabile per consentire alla RAI di stare allo stesso livello delle principali emittenti europee.

30 anni dalla realizzazione del primo telefonino.

Sono passati circa 50 anni dalla prima descrizione di una rete cellulare per telefonia mobile che risale all’articolo “Phone Me By Air” pubblicato il 28 luglio 1945 dal Saturday Evening Post, nel quale E.K.Jett, il direttore dell’ente federale americano per il controllo delle radio frequenze (FCC), ipotizza uno schema di trasmissione radio cellulare, con suddivisione del territorio in zone di ricetrasmissione, poi chiamate “celle”, entro le quali il segnale radio veniva rimbalzato fino a raggiungere il destinatario, occupando di volta in volta la prima frequenza radio libera, studi che Marconi tempo addietro, già eseguiva con l’ausilio di validissimi tecnici. Ma è nel 1977 che la AT&T e Bell Lab realizza il primo e vero telefonino (cellulare).

30 anni da ciò che segna la nascita della posta elettronica.

Questo anno vede un’altra importante ricorrenza, che nasce da una teoria di una “rete galattica” e che fissa un importante traguardo di una rivoluzione della distribuzione del pensiero umano dai tempi di Gutenberg, si parla ovviamente di ciò che interessa internet. Esattamente trenta anni fa (1977), prende a funzionare una rete creata da Larry Landweber e dall’Università del Wisconsin, chiamata “TheoryNet”, che gestiva il servizio di posta elettronica tra 100 ricercatori della scienza del computer. Il Web iniziava a muovere i primi passi, la nuova rivoluzione del comunicare era già parte dell’umanità.

Per gli appassionati della vita e delle invenzioni di Guglielmo Marconi o per qualsiasi richiesta di informazioni, il maresciallo Filippo Pacelli sarà lieto di rispondervi al numero 349.5707529 oppure all’e-mail filipacelli@libero.it.

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Scritto da Paolo Garrisi il 10 settembre 2007. Catalogato sotto Blognotes. Puoi seguire ogni commento a questo post attraverso il RSS 2.0. Ti invito a lasciare un commento e votare il post. Se vuoi condividi questo articolo con Facebook, Twitter e Google +1. Grazie;-)

1 Commento per “Guglielmo Marconi e “L’anno del radio ricordo””

  1. Mimmo Martinucci i7WWW

    Complimenti per le notizie chiare e dettagliate. Si sente che sei un cultore e non solo un dilettante.
    73 de Mimmo i7WWW

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