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Digital divide: Abruzzo, la pecora nera della banda larga.

Ci risiamo ragazzi. Il problema persiste e chissà ancora per quanto… , oramai sapete benissimo quello che vuol dire. Quello che vorrei sottolineare è che la situazione rimane ancora per aria, tutte le idee, manifestazioni, iniziative intraprese dalla per abbattere questo annoso problema sembrano aver raggiunto uno stallo preoccupante. L’azzeramento della giunta “Del Turco” sicuramente ha dato man forte a questa situazione. E così non poteva essere visto che la società “Abruzzo Engineering” comandata a incrementare i collegamenti in fibra ottica e onde radio nel nostro territorio, risulta composta in quote che per il 60% appartengono alla Regione, 10% alla Provincia e al 30% alla “Selex Service Management” società del gruppo Finmeccanica con sede a Roma. Ora la notizia è risaputa: il presidente e amministratore delegato di è o era (chiara e nitida descrizione sul blog di Apocalisse Italia) ed ex segretario regionale alla presidenza della Regione. E sapete che fine ha fatto?? Non vi dico niente. Vi rimando solo a questo post aggiornato alla settimana scorsa del blog Libera Associazione Barbarica . Insomma, volete sapere come la penso: non solo “Sanitopoli” ma qui c’erano presupposti anche per un inchiesta tipo “Banda Largopoli” o banda bassotti, se volete. Che dire… Il mio pensiero va agli amici blogger che purtroppo vedono protrarsi a data da definire, la possibilità di navigare, non dico veloce ma ad una velocità accettabile. Marco, dello stammtisch, che a Chieti Scalo (zona dragonara) non è raggiunto da nessuna linea se non con la parabola (e quindi costi alle stelle). Carlo Patricelli proprietario dell’Agriturismo Da Tobia che da Picciano (Pe), bussa alle porte del comune quasi ogni giorno per sapere quando gli porteranno un pezzo di cavo in fibra ottica ( e navigare tranquillo sul suo sito senza beccare questi cavoli di dialer). L’amico Francesco da San Valentino (Pe) che sulla chat di Messenger, continuerà a rispondermi mezz’ora dopo che gli ho scritto io qualcosa. Mi reputo sì un fortunato, ma sono incazzato nero… E’, e sarà per me una crociata, sempre. La comunicazione multimediale attraverso la linea adsl deve essere un diritto sacrosanto, non un lusso e non una fortuna. La mia domanda è questa: qualcuno sa dirmi quale è la situazione reale ad oggi, nella nostra regione per quanto riguarda la linea adsl? Sarebbe interessante saperlo direttamente dai voi fruitori di internet. Se leggerete questo post, fatemi sapere con un commento la situazione, comune per comune, sarei proprio curioso di saperlo. Intervenire per abbattere il digital divide, è un dovere di tutti noi. Dobbiamo fare qualcosa…

Ciao a tutti :-(

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Scritto da Paolo Garrisi il 23 ottobre 2008. Catalogato sotto News dal mondo. Puoi seguire ogni commento a questo post attraverso il RSS 2.0. Ti invito a lasciare un commento e votare il post. Se vuoi condividi questo articolo con Facebook, Twitter e Google +1. Grazie;-)

4 Commenti per “Digital divide: Abruzzo, la pecora nera della banda larga.”

  1. cavolo, parliamo di adsl a Chieti Scalo non del cucuzzolo del Gran Sasso!!! :D

  2. Purtroppo è la solita, cassica storia di mala amministrazione.
    In questo caso davvero un esempio classico:
    se internet=informazione (per il cittadino, il consumatore ect) allora internet và boicottato da parte di quella lobby che ha interesse a mantenere lo staus quo (favorevole solo a lei ovviamente) a danno degli altri.
    Una battaglia persa?Spero di no. Certo la via è ardua.
    Pescara&Chieti non sono certo le sole a poter essere equiparate a zone da Terzo Mondo! Vasto è un’altra (assieme sono tra le città più grandi e popolate dell’Abruzzo…).
    L’informazione è il solo strumento di lotta.
    Complimenti per il blog
    Ciao!
    W Gnu/Linux & l’Open Source

  3. Io sono di Montenerodomo (Chieti) qui l’ADSL è e resterà un sogno

  4. Siamo dei poveri cittadini di serie b, io da anni aspetto la banda larga nel mio paese!!!Non c’è speranza…L’italia è davvero un paese alla deriva.

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