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Le 10 regole per vincere un concorso della Difesa

Lavorando da diversi anni in un ambiente dove si valutano aspiranti concorrenti della , vorrei condividere con tutti voi le regole che secondo me stanno alla base per avere delle chance in più nel superamento di un concorso della Difesa e non solo (, , , , , , , , ). Sia ben chiaro: non voglio in nessun caso sostituirmi ad esperti e tecnici del settore, così come non mi permetterei mai di divulgare notizie classificate appartenenti alla mia Forza armata. Si trattano solo di consigli maturati nell’ambito dell’esperienza e che qualsiasi buon padre di famiglia darebbe ad un figlio, specie considerando le aspirazioni e le motivazioni dei concorrenti e soprattutto il momento di crisi economica che tutti stiamo affrontando (quindi la ricerca di un posto di lavoro). Tra qualche tempo ripartiranno tutti i concorsi della cerchia Difesa ed è bene non farsi cogliere impreparati durante l’iter concorsuale.
Ecco le mie 10 regole per il superamento di un Concorso della Difesa:
1. Segui le tue aspirazioni, i tuoi talenti le tue motivazioni: non partecipare ad un concorso solo per il dovere di farlo ma fai il concorso alla Forza armata che ami, che consideri al top per la tua vita.
2. Leggi 1, 2, 3 e più volte ancora il bando del concorso. Non farti cogliere impreparato sui documenti da produrre, sulle cose da studiare per i test, sulle prove fisiche da affrontare. Non è positivo per voi sentirci dire la solita frase “ma io non lo sapevo, non l’ho letto”. Il bando concorsuale è la tua bibbia.
3. Cerca di avere una buona preparazione di cultura generale e sii sempre curioso e attento alla cronaca e alle notizie che vengono trasmesse dai media: un buon punteggio ai test di preselezione ti danno il 70% di chance di riuscita del tuo concorso.
4. Sii ordinato e pulito nel tuo aspetto: chi ti valuta non ti conosce ma considera sicuramente importante la tua forma di presentazione. Sei come un ospite che è stato invitato a cena: mica vuoi fare brutte figure, vero?
5. Durante il concorso fai solo ed esclusivamente quello che ti viene detto: le iniziative personali non sono ben accette dagli addetti ai lavori che ti devono valutare.
6. Sii sempre e comunque te stesso: durante la fase psico-attitudinale non dare un impressione “forzata e falsata” di te ma sii più naturale possibile. Gli specialisti selettori sanno fare bene il loro mestiere e possono smascherare in qualsiasi momento le incongruenze del tuo carattere. Perciò non mentire e sii sempre te stesso.
7. Tieni a mente le fasi concorsuali e concentrati volta per volta sulle prove da affrontare. Il concorso si sviluppa sempre così: quiz di preselezione (cultura generale), test psico-attitudinali, visite mediche, colloquio con psicologo e prove fisiche. Devi superarle tutte per riuscire ad entrare in graduatoria.
8. Ufficiale, maresciallo, ruolo truppa: prova tutti i livelli della Forza armata a cui vuoi accedere. Ho visto persone vincere un concorso da Ufficiali, scartati l’anno prima dal ruolo truppa. Mai sottovalutare il proprio profilo.
9. Orecchini, piercing, tatuaggi: cerca di evitare segni che potrebbero marchiarti per tutta la vita e che potrebbero incidere in maniera negativa sull’esito del tuo concorso.
10. Non demordere mai. Un insuccesso non è la fine di tutto e se la prima volta non è andata, prova la seconda, la terza, la quarta volta e poi ancora fino a che possiedi i requisiti per fare la domanda. A volte il fattore fortuna gioca un ruolo importante e non si può mai sapere quello che può succedere.
Spero di essere stato chiaro e augurandovi un grande in bocca al lupo per i concorsi di prossima uscita, vi esorto a controllare sempre e comunque la Gazzetta ufficiale (in primis) ogni martedì e venerdì e poi i siti delle varie Forze armate.

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Scritto da Paolo Garrisi il 25 novembre 2012. Catalogato sotto In Evidenza, Secondo me.... Puoi seguire ogni commento a questo post attraverso il RSS 2.0. Puoi andare giù e lasciare un commento. Pingare non è al momento permesso.

3 Commenti per “Le 10 regole per vincere un concorso della Difesa”

  1. Buon giorno ho trovato molto interessante leggere le dieci regole di cui sopra. Io ho affrontato il concorso per il passaggio a primo maresciallo nel 2010 con esito negativo. Partendo dal presupposto che sicuramente questo sia dovuto alla mia impreparazione mi rimangono nella testa alcuni dubbi /domande. La parte srcitta a risposta multipla era priva di codice a barre ( il foglio delle risposte), impossibile quindi avere la matematica certezza che questo nn venga manomesso. Vietato firmarlo o renderlo riconoscibile. La cosa potrebbe tutelare da candidati conosciuti alla commissione ma il dubbio permane in quanto il foglio che identifica il concorrente viene messo nella stessa busta del quiz vero e proprio. Cade quindi la certezza che la commissione , in fase di valutazione, nn apra prima la busta con il nome per vedere di chi sia il quiz da correggere. In secondo luogo un programma di cultura generale vastissimo: di geografia praticamente il globo intero. Per poi vedere domando quali: che verso fa la cicala?……..Geografia o scienze? Nel concorso si evince chiaramente che chi nn supera il quiz di cultura generale nn passa neanche alla valutazione delle domande professionali, ergo, dopo venti anni di servizio alla mia adorata FA nn interessa avere un professionista in primis ma sapere chi sa che la cicala frisce. Le dieci regole sono sacrosante ma nn prendiamo troppo per sceme le persone perche’ posso asicurare che nn lo sono. Aggiungo, sono dottore ma mi sfugge l’esatta altezza del monte africano laqualunqu, ma so fare bene il mio lavoro. Puo` interessare? Distinti saluti Gianni.

  2. mi sa che hai dimenticato uno dei punti fondamentali, che vale almeno il 99,9% della riuscita del concorso e cioè LA RACCOMANDAZIONE…. non dimentichiamo che siamo in italia

  3. Marisa, ciò che dici non è del tutto vero. Certo, le raccomandazioni aiutano, ma non così tanto come si crede. Un mio amico ha provato il concorso per l’accademia di Modena per diventare ufficiale dei carabinieri e suo padre è un colonnello della stessa forza armata, ed è stato scartato al tema di italiano. Quindi, la raccomandazione non è tutto, anzi, ho sentito dire che troppe raccomandazioni sono negative in quanto gli esaminatori si sentono “oppressi” e faranno di tutto per bocciare il raccomandato.

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  • Pietro: Cara Barbara, non vorrei deluderti ma credo sia meglio tu sappia che 10 cm. in meno rispetto...
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